TASTE THE VOID

Volevo far finta che non fosse reale ciò che scorgevo da quell’oblò dimensionale, ma più lo facevo più mi metteva un angoscia addosso che non aveva pari. Ci guardammo un attimo negli occhi ,e lei notò il mio senso di estraniamento .

Chiuse il vortice e mi disse : “Credo che per oggi hai visto abbastanza. Ti vedo scosso , come mai?”

La risposta fu laconica : ” Perché in quella Processione ho visto persone che conosco , ridotte in quel modo , senza che io possa nulla per aiutarle. E non capisco se ciò che ho visto è reale. Non so di quale dimensione si sta parlando, so solo che provo un senso di profonda angoscia per tutto ciò. Dimmi, ti prego : è la realtà ciò che abbiamo visto?”

Non proferì parola e mi fece segno di seguirla.

Mi riportò nel grande campo delle Mele, e qualcosa era cambiato. Ci trovammo davanti l’Albero della Conoscenza , e la scena attorno fu sconcertante. Ogni albero attorno a lui aveva dei frutti oramai marci, colanti , che emanavano un odore cutre, rivoltante ,altri già a terra ,diventati poltiglia.

“Come vedi , tutto questo è il risultato del mondo attorno. Per eoni abbiamo cercato di preservare questo Sistema dal Vostro mondo per cercare di aiutarlo dall’arrivo del Nulla. Che non è solo Corvi,creature mitologiche ,ma vive nella specie umana da sempre. Sono stati fatti degli errori di valutazione in passato, delle cose che hanno hanno cambiato l’Equilibro Naturale delle Cose, che hanno permesso a questa dimensione ultra terrena di essere attaccata. “

“Cosa è successo?”

“Un umano, un umano come te, che è stato scelto per l’addestramento, è entrato con l’inganno nelle nostre esistenze. Mi sono fidato di Lui, mi colpirono la sua voglia di apprendere, i suoi modi gentili e…ho abbassato le difese. Lo vedi quel ramo in alto davanti la bocca del Serpente? aveva con sé non una Mela qualsiasi, ma quella che mantiene in piedi tutto l’animo alchemico dell’universo. Sparì, e da lì il mondo che hai visto è cambiato, siamo continuamente attaccati dal mondo terrestre, dalla sua parte più marcia . Quando scoprimmo il danno era già troppo tardi.”

La guardai con la faccia di chi voleva andare a fondo in questa storia ,ma nemmeno aprii la bocca che intervenne.

” Lo so cosa stai pensando…come una Guardiana come me abbia potuto permettere tutto questo? Semplice, provare sentimenti, farmi prendere dall’animo ,e dai comportamenti di questa persona. Mi avvolse nel suo mistero, e io cominciai a vacillare.Fu la prima volta che mi sentii umana. Mi feci trasportare in una spirale di passione ,di scoperta dell’altro e…quando tutto era così vivo successe il fatto.

Mi misi alla sua ricerca, ma era improvvisamente sparito dall’esistenza. Nemmeno il suo amuleto emetteva segnali. Smossi mondi per cercarlo, ma prima dovetti ammettere l’errore dinanzi a tutti. Lilith mi comprese, e mi permise di rimanere , a patto di trovare un altro discepolo in grado di recuperare la mela. Poi, quando oramai avevo perso le speranze, in una giornata di meditazione sul Mutria vidi un ombra dietro di me. Sentii il suo respiro addosso, era lui. Mi girai e vidi la sua vera forma : un contenitore umano senza materia né volto , con un buco nel petto, direzione cuore.

Da una parte mi sentii a mio agio essere di nuovo con lui, dall’altra irosa per il suo furto. Era lì per prendersi gioco di me, che le Ombre del Nulla vincono sempre, che il potere finalmente è nelle mani giuste e che nessuno potrà mai recuperarla.

Mi salutò dicendomi dove l’aveva nascosta giocando con me : “Tra le Montagne Sacre e i Massi del Molenses, dove l’acqua stenta a fluire “. Poi sparì. Iniziai a mettermi alla ricerca tra la vastità delle Nostre biblioteche per cercare un indizio che potesse aiutarmi, ho delegato guardiani a scandagliare i propri territori di riferimento ma nulla. Lilith mi diede supporto totale. Poi arrivò il momento di trovare un altro Guardiano, ma avevo un compito : non affezionarmi, altrimenti avrei pagato le mie debolezze. E sei arrivato Tu”.

Rimasi in silenzio a lungo mentre l’ascoltavo , e mi rendevo sempre più conto di quello che stava avvenendo. Volevo fare qualcosa. Mi avvicinai a lei e mi fermò:

“So già dove vuoi arrivare, e ti dico “Calma”. Non essere precipitoso . Non posso mandarti allo sbaraglio.” Questa volta la bloccai io .

“Vieni con me . E’ importante , per tutti. Voglio fare questa esperienza e riportare un pò di stabilità a questo posto. Ve lo devo, per te, per Lilith,per la Conoscenza e per il mondo che abbiamo visto accartocciarsi su se stesso. “

Sorrise, mi guardò e mi disse : “Se sei pronto possiamo metterci in cammino. Ma prima torna dalla tua famiglia, ora hanno bisogno di te. Mi farò viva io a tempo debito. “

Ci abbracciammo e la salutai.

Tornai da Cursos che mi riaccompagnò alla porta della Grotta.

Le fiamme erano sparite, e il tempo era volato : era arrivata la Primavera, con un sole dolcissimo ad accogliermi.

Mentre mi rimisi in cammino cadde ai miei piedi un foglio bruciato ai bordi. Era una copertina di un libro. “Francesco Jovine -Viaggio In Molise”.

Mi sembrò sospetto, lo portai con me, ma con l’unica voglia di tornare in famiglia, tra pensieri, nuove avventure e pesi sulle spalle. Assaggiando il sapore del buio.

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