TEMPLE OF LOVE

L’immagine di questa figura davanti a me era imponente e potente. Il mio amuleto vibrava come non mai, luccicando di un viola acceso.

Tutto era vivido e luminoso, ma non mi accecava. Provavo sollievo a guardarlo.Mentre attorno a me tutto bruciava, senza consumarsi. Il paesaggio intorno a me sembrava di un altra dimensione : sullo sfondo una Montenero piena di luce, attorno a me fiamme e colori incomprensibili nel cielo, dai grigi al rosso acceso , creando un atmosfera difficile da spiegare.

L’uovo attorno a me rimaneva immobile, con il serpente che continuava ad attorcigliarsi sullo stesso, muovendo il suo corpo in maniera sinuosa.

Arrivato sull’estremità finale dell’Uovo sibilò:

“Guardiano, avvicinati , sei al sicuro ! Le fiamme non ti toccheranno!Bentornato, ti stavamo aspettando! “

E tutto d’un tratto scomparve nel nulla, mentre le fiamme scesero dentro i calanchi ,rendendoli infuocati.

Entrai all’interno della grotta, e i ricordi fecero capolino nella mia testa. I giochi da bambino, quando passavamo i pomeriggi a giocare a pallone nel campetto antistante, le prime esperienze da “chierichetto”, le processioni, e anche i momenti ludici adolescenziali passati qui dentro, con quel quadro appoggiato sulla base calcarea sinistra, le sue conchiglie segno della presenza del mare in ere precedenti, il suo carattere mistico e di fede per i fedeli del paese.

Diciamo che i miei momenti di fede cattolica si sono arenati tanto tempo, quando ho sempre preferito mantenere un certo riserbo su questo aspetto ,cercando di studiare l’aspetto spirituale del Cosmo, non accontentandomi della superficie.

Mentre questi pensieri ronzavano allegramente nella mia mente , toccai le mura della grotta e emanavano un energia senza pari : potente, sinistro, ma allo stesso tempo piacevole.

Il mio amuleto continuava a vibrare all’impazzata, tirando forte come se stesse indicando una direzione, così tanto da stringere forte il collo.

Lo seguì verso la parete a Sud , la toccai e si placò. Aprii le braccia con i palmi totalmente a contatto con il muro chiudendo gli occhi. Una luce accecante si sprigionò e la parete si aprì.

La attraversai e si chiuse in un nano secondo dietro di me, lasciando polvere ovunque .

Davanti a me avevo che una scalinata a chiocciola totalmente d’argilla, con gli scalini che non avevano alcuna protezione. Li scesi lentamente , cercando di scorgere qualcosa di quello che mi aspettava.

Niente. L’aria era completamente rarefatta, avvolta quasi da una nuvola di polvere di incenso .

Mano mano che scendevo iniziavano a scorgersi bagliori di luci in lontananza, come piccole lanterne.

Finalmente cominciai a scorgere la fine di questa scalinata, con la vista che piano piano divenne sempre più libera da polveri.

Notai un lungo corridoio sotto i miei piedi, le torce accese ad illuminare la stanza.

Scesi l’ultimo gradino e davanti a me si aprì una gigantesca visione : un enorme biblioteca.

Essa si disponeva frontalmente come un enorme muro di scaffali, e non sembrava tutto così piccolo. L’area sembrava infinita , dal quale si poteva scorgere in fondo ulteriori accessi.

In un attimo diventai come un bambino in un negozio di caramelle. Il mio usuale aplomb andò completamente a farsi fottere, aprendo le mie pupille come di solito fa il mio gattone verso le bustine di umido.

“Calma, calma , Calma” ” Sapevamo di trovare un essere curioso e con un anima pieno di vuoti da colmare, ma non così”, sentii esclamare in vicinanza, ridacchiando di gusto.

SI presentò a me una figura di media statura, incappucciata e dalle sembianze umane. Notai sotto il cappuccio una maschera a forma di becco. Con la mano sinistra brandiva un bastone di legno, quasi come se fosse il suo scettro. Si avvicinò a me e pose la sua mano sul mio petto.

” Quanto dolore. Da quanto tempo che non metti un pò di olio alla tua lanterna ?”

Lo guardai con stupore.

“Cosa?”

“Ti ho visto in lontananza bramare su questo posto, con occhi pieni di curiosità, ma alla fine si notava senza toccarti che dentro di te hai un vuoto, di quelli che difficilmente si colmano. I tuoi occhi sono come la lanterna che utilizziamo per vedere nel buio, ma la tua fiamma non va oltre l’ordinario. Ecco, sei qui per un motivo”.

“Quale sarebbe? “

“Ricaricare l’olio della tua lanterna. Riaccendere la tua fiamma . Benvenuto nel Daath, il tuo ingresso segreto verso la Conoscenza. Io sono Cursu, la guardiana delle porte. Ti porterò in ogni angolo di questo posto, dove la tua scelta sarà fondamentale per il tuo percorso. Ti farò scoprire come la conoscenza sia il tuo Tempio , la tua corrente 93. Ma prima di tutto , la voce del tuo Amore, il tuo UNO. Perchè l’Amore è sopra ogni cosa, sopra ogni volontà.”

Davanti a lei trovai finalmente un mix di eccitazione mista a pace interiore. Questa fermata ,come oramai tutto in questa storia , sembrava tutt’altro che una coincidenza.

Ma si sa, nulla è per caso.