STARLESS AEON

Ereshkigal e le sue Creature arrivano sulle pendici poco dopo di noi. Si avvicinò con fare sornione e ci diede una carezza sulle spalle sorridendo, ma non disse una parola. Diede ordini e Kalefas di sistemare le ultime cose per il rituale. Fummo ristorati con formaggio di pecora , salumi e Idromele, e tutta questa accoglienza sembrava creare in noi una calma apparente.

“Che dici Nicò, ci sacrificano agli Dei? Ci coccolano, ci fanno magnà,come di solito si fa con le vittime sacrificali”

“Beh ci può stare. Ma sempre dopo di te,non vorrei perdermi la scena hahahaha. Ma poi quali Dei? so loro degli Dei.”

“Quanto cazzo sei sadico, la colpa è dei dischi che hai ascoltato negli ultimi 20anni. Hai dimenticato che siamo noi tutti una Stella e gli Dei di Noi stessi”, sghignazzando rumorosamente.

Le conversazioni tra di noi continuarono in questo verso , tra ironia, goliardia e cazzate che solo noi sappiamo raccontarci. Un linguaggio in codice che nascondeva timori, ma anche un clima di apparente serenità ritrovato.

Non ci eravamo nemmeno resi conto che tutti si erano spostati nella valle davanti la grotta. Ci affacciammo verso l’uscio e,in un attimo, la vallata diventò era già pronta per l’evento.

Fu sistemato l’altare e poco avanti fu sistemata una Morgia incavata ,della lunghezza delle dimensioni umane .

“Qua sgorgherà sangue, e non sarà quello di piccioni. ” disse Nicola.

Annuii.

Nel frattempo ci furono portate due tuniche e un pendaglio da indossare. La tunica era nera, con un grosso cappuccio che copriva totalmente la fronte. Il pendaglio era di bronzo, con un Ouroboro di cornice e una stella a 11 punte al suo interno. Il ciclo della Vita che difende gli Undici sigilli Cosmici.

Fuori era quasi tutto pronto e ci accingemmo ad assistere . Mara ,posando il Lapis Lazulo sull’altare evocando una formula magica. In quel momento diversi fasci di luce si alzarono in cielo in diverse posizioni. Da quel momento i corvi rimasti nella vallata rimasero bloccati, come se avvertissero pericolo.

L’unico che provò di attaccarti fu rimbalzato dalla stessa luce e fatto a pezzi. Tutta l’area era protetto e vi era una grande energia magica attorno a noi.

Ereshkigal si pose alle spalle di  Māra, in totale silenzio.

Mara prese la parole.

“Io, Māra, signora della Tentazione e del Risveglio , guardiana del Lapis Lazulo Rosa , in questa cerimonia evoco te, Lilith,Madre Arcana dell’Umanità, guardiana della Conoscenza e dei Sigilli Cosmici, ad essere presente con Noi in questa festa di redenzione per le anime.”

Sollevo il pugnale verso l’alto, poi lo ripose a terra incidendo il polso destro, versando il suo sangue nel calice. Alzandolo al cielo gridò

“Ishet Zenunim Taninsam Ama Lilith, Liftoach Kliffot!”

Tutta la folla attorno a noi ripetè la formula per Undici volte.

Dopo aver evocato la formula la terra tremò per diversi secondi. Da una spaccatura del terreno uscì una figura sotto forma di vento forte, che si adagiò appena dietro l’altare. Si aprì e usci Lilith, nel suo aspetto primordiale,coperta solo da un drappo rosso intorno al collo, con un Serpente sulle sue Spalle.

Abbracciò Māra e prese la parola.

“Oggi siamo qui per rendere onore a queste figure umane che hanno lottato per la loro Conoscenza ,e salvezza della Nostra , e di tutta le persone di questa terra. Hanno preso a cuore la missione di custodire la potenza del Lapis Lazulo Rosa,combattendo contro se stessi e contro le forze oppressori che vogliono usare il Nostro potere contro l’Umanità.Quell’Umanità che nei libri è stata messa contro di Noi ora siamo Noi stessi, custodi della terra e del suo ciclo quotidiano, a custodirla e darne linfa .Non da guardoni su una nuvoletta, ma dando segnali e cercando l’essenza di chi riesce a carpirla.La Conoscenza è stato sempre un fattore molto combattuto in questo mondo, in cui siamo stati emarginati perché abbiamo sempre cercato di far vedere all’essere umano di conoscere sempre tutte le facce della medaglia.

A Voi, Pep e il suo valido aiutante Nicola, è stato dato questo compito importante per mettervi alla prova se veramente eravate pronti. Per essere totalmente come noi.Non solo validi gregari, ma Guardiani. Avete lottato contro voi stessi e contro le Ombre,in questa che sarà una battaglia infinita, che non finirà mai. Perché le ombre che vedete fanno parte di ognuno di noi, sono quelle anime che hanno smesso di Conoscere e vivere secondo sacrificio e dedizione a se stessi, rimanendo ancorati al pensiero Altrui. Voi siete esempio di lotta, sacrificio e anche di dolcezza e dedizione verso la Natura ,che avete apprezzato e cullato. Oggi diventerete quello che siete già nel Vostro interno, Guardiani di questa Terra, e continuerete a lottare e diffondere Conoscenza questa gente. Da ogni Morgia, da ogni Montagna o Eremo di questo Territorio.”

Da qui si alzò un lungo applauso da parte dei presenti .

Ci fu indicato di metterci in prima fila e ci fu data una torcia infuocata da tenere con noi.

In quel momento sia Māra che Ereshkigal si unirono sull’altare con Lilith, e iniziarono il cerimoniale.

Māra, con il pugnale sulla sua mano destra,iniziò:

“Ora, grazie al Potere conferitomi , chiamo Mamerte, signora Ancestrale di questa Terra, a unirsi a noi in questo banchetto.” Dalle pendici sotto di Noi arrivò una Donna vestita di Bianco, con una corona di fiori sul suo ventre, e una carcassa di corvo sulla sua Testa.

Dietro di se, alcune persone che portavano incatenato per il collo un Corvo Nero.

Aveva questa postura eretta, come un essere umano. Lo posizionarono sulla Morgia, legandolo.

Il corvo si dimenava e emetteva strani versi dispregiatori , tra cui :

“Usurpatori, l’Umanità è nostra, sarà per sempre il nostro banchetto giornaliero!Luride menti semplici, sarete sempre manipolate da qualcuno, e diventerete come noi!”

Lilith chiuse le punte del suo indice e medio insieme alzandolo in aria e in quel momento sulla bocca del Malfattore arrivò ago e filo. Sfregandoli insieme il filo entrava sul suo becco, serrandolo.

Mamerte prese la parole.

“Io signora di questa Terra sono felice di far parte di questo rituale , in cui questi due validi guerrieri sono protagonisti. Li ho sempre spiati da lontano cercando Di infondere in loro Conoscenza e resilienza nei momenti bui. La loro amicizia ha fatto il resto. E rendendogli grazie a loro doniamo la possibilità di essere Guardiani di questa terra. Questo rituale concluderà la loro iniziazione . A loro verranno dati gli strumenti per proteggere questo luogo intatto dalla sua Creazione.

Per far questo sacrifichiamo a noi stessi e al Drago Tanin’iver questo esemplare maschio di Corvo, che ha rinnegato dentro se gli insegnamenti di Malphas,per donare loro uno spirito guida e di metamorfosi.

I Corvi sono sempre le voce degli Dei e i protettori saggi dei Qliphoth, regalando lealtà e novella. Sono il passaggio dall’Ignoranza voluta alla Conoscenza, perpetuata grazie a tutto questo. Questo esemplare ha dimenticato tutto ciò creando attorno a se figure atte a distruggere culturalmente l’umanità. Ha imposto il non rispetto e di vivere cacciando l’intelligenza umana, rendendola schiava, delle sue “Ombre”. Per seguire un percorso comune per tutti, che sia valido per tutti. Ma come un può un essere umano seguire uniformemente un percorso comune ,fatto da qualcun altro? Annullando la propria Conoscenza.Manipolando. E uccidendo/emarginando chi non lo sa pensa uguale a loro. L’essere umano muore così,emarginando e ponendo basi di “tossicità” a tutto.

Questo è il loro lavoro.

Oggi, questo Corvo sarà il sacrificio della sua essenza Primordiale, donando Saggezza ,lealtà e metaformosi ai nuovi guardiani!”

Tutte e quattro insieme si posero nei quattro lati davanti al suo busto e con il pugnale in cielo evocarono:

“Tohu Tehom Theli Than Leviatan Tanin’iver Taninsam!“, ripetendolo Undici Volte.

Undici furono le pugnalate di ognuna rivolse verso il Malcapitato. Dal suo corpo usci’ sangue misto a fiele. Si affrettarono a raccogliere tramite dei calici di legno e tornarono sull’altare .

Ci invitarono a fare la stessa operazione sul Corvo. Lo colpimmo e ripetemmo la stessa formula ,per 11 volte. Il corpo del Malfattore era ormai stravolto e barbaramente martirizzato.

Arrivammo davanti l’altare , ci fu data una pergamena . Aprimmo: al suo interno vi era una formula da ripetere mentre si beveva il calice.

Ad ogni boccale unirono Idromele e Mara,toccando il Lapis Lazulo, fece emanare una forte luce, che colpì i calici e illuminò il suo contenuto.

“Tanin‟iver, Liftoach Nia!” ripetuta 11 volte, tutti insieme .

Cominciai .

” Tanin‟iver, io, ti invoco! Elevati dentro di me e lascia che il desiderio sia quello di diventare un tutt’uno e senza limiti con l’incredibile ascesa! Sorgi dentro di me, o drago amorfo, e lascia che l’essenza cosmica invada la mia forma umana!

Ora, completamente sveglio nella vita, lascia che i tuoi occhi siano il portale di apertura dell’infinito Eone dell’Oscurità! Porta con te chi ha Portato in questo Mondo distruzione e ignoranza, offendendo ogni sentiero delle porte del Sephiroth e Qhliphoth! Che ritrovi luce in fondo a quell’oblio senza Stelle!”

Bevemmo i calici ripetemmo la stessa formula e bruciamo la pergamena con la torcia.

In quel momento udimmo un rumore sordo da Sotto di Noi. Si aprì il terreno e usci la testa di un Drago Nero con gli occhi bianchi ciechi. Era Tanin’iver. Aprì le sue fauci e deglutì il corpo del Corvo, e si dissolse tornando indietro. La terra tornò allo stato di prima, come se non fosse successo nulla.

I Nostri pendagli si illuminarono fortemente, diventando come infuocate. Lasciarono come un marchio sulla Nostra pelle.

“Ora-disse Lilith-con questa ritualità siete a tutti gli effetti dei Guardiani del Molenses. Abbiamo custodito in voi i doni di saggezza e conoscenza . Per un periodo dell’Anno diventerete Eremiti e guardiani di queste Pendici, e delle Morge, e il resto nelle vostre vite come Viandanti ,distillando saggezza e Conoscenza. So che ne sarete in grado e non ci disubbidirete. Tanin’Iver è vostro amico e vostro oppressore, in caso contrario.!”

Per concludere , Mara ci regalò ad entrambi una scheggia di Lapis Lazulo ,posizionandola nel nucleo della stella a 11 punte .” Sarà la Vostra stella guida nei momenti di difficoltà”.

Annuimmo e commossi accettammo. Ci abbracciamo fortemente ,per attimi infiniti .

“E ora che si diano inizio i festeggiamenti!”

Fu imbandita la tavola con tutte le pietanze classiche di questo territorio : salumi, formaggi,ventricina e tanta carne arrosto”. Vino e Idromele ad accompagnare.Una musica soave e ritmata ci accompagnò.

“E dopo l’investitura ch vu fa, non vuoi rendere rendere grazie al miglior momento di queste cose, ossia il mangiare?Iamm mè!” Disse Nicola, e tra gli altri ci perdemmo nei festeggiamenti.

Ereshkigal mi prese in disparte ,mi abbraccio e mi invitò assieme alle altre .

Fu l’inizio di una notte di cui ancora oggi non ricordo a pieno cosa succede.

Ero finalmente uno di loro .

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